Lo psicoterapeuta Alberto Pellai è intervenuto sulla scena diventata virale di Sfera Ebbasta a San Siro, dove il rapper è entrato seguito da dieci ragazze. Secondo Pellai, quell’immagine rappresenterebbe “un concentrato di stereotipi di genere” e dovrebbe aprire una riflessione soprattutto sul tipo di messaggi che arrivano ai più giovani. Pellai ha poi paragonato l’immagine a quelle raccontate nel documentario “Il corpo delle donne”, dedicato al ruolo decorativo del corpo femminile nella televisione generalista. Secondo lo psicoterapeuta, la differenza rispetto al passato starebbe soprattutto nella percezione: “Allora questa cosa veniva vista per ciò che era: un gigantesco stereotipo culturale da ribaltare. Oggi viene raccontata come qualcosa da celebrare”.
Il suo intervento non vuole però essere, nelle sue parole, un attacco personale a Sfera Ebbasta. Pellai dice di voler stimolare “pensiero critico” sulla cultura di cui il rapper è diventato uno dei principali riferimenti e arriva a chiedersi se un artista con un pubblico così giovane non debba sentire anche una responsabilità etica ed educativa.
Una posizione destinata a dividere: per alcuni una riflessione necessaria sugli stereotipi, per altri una lettura eccessiva di una semplice scelta scenica e comunicativa.
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